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20 novembre Pensieri alla finestra...Ecco, sono qui, seduta ancora una volta davanti la mia finestra. Guardo oltre i vetri chiazzati di polvere qua e la, polvere portata lì dal vento da chissà quale luogo lontano di questa immensa Terra che pure è solo un puntino insignificante nell’immensità dell’universo. Osservo fuori e mi sembra di rimirare lo stesso panorama di ieri; e pure so che non è così, qualcosa è cambiato. Tutto muta in fretta sotto i nostri occhi distratti, da un istante a un altro, tanto velocemente da non permetterci di notarlo. Alcune foglie di questi alberi saranno cadute, le impronte sulla terra non saranno più le stesse di ieri, le pietre sul sentiero saranno state cambiate di posizione dai passi distratti di qualcuno…E chissà quanti altri mille mutamenti ci sono stati, cambiamenti che i miei occhi non riescono a scorgere. E pure bisognerebbe saper sempre cogliere del nuovo nelle cose, soprattutto in quelle cose che ci sembrano uguali, per evitare di annoiarcene. La noia è una delle cose più dannose che possano esserci. Perché come ci si annoia degli oggetti, dei panorami, di ciò che si possiede, ci si annoia anche dei rapporti umani. E questo è terribile; è questo il motivo tante storie di amori e di amicizie finite. E’ vero: bisogna cercare cose nuove nella vita, non ci si può rinchiudere in uno spazio e frequentare solo determinate persone. Ma questo non è un motivo abbastanza valido per lasciarsi dietro ciò che c’è stato, le persone che hanno fatto parte della nostra vita a lungo, le vedute che abbiamo contemplato per ore interminabili. Le cose nuove sono tali solo perché esistono quelle vecchie, di conseguenza è necessario dare ad entrambe la stessa importanza. Ora il mio sguardo volge verso il cielo: oggi di certo le nuvole offrono ai miei occhi uno spettacolo diverso da quello di ieri. E’ sempre meraviglioso potersi fermare, contemplarlo e rendersi conto di quanta bellezza dimora al di sopra del nostro capo, anche se, troppo spesso, siamo incuranti e troppo presi dalla fretta e dalla superficialità del mondo e non degniamo il cielo di uno sguardo, anche fugace. Apro la finestra. Uno spiffero di vento gelido di fine novembre s’insidia nella stanza portando con sé il rumore delle auto che mi ricorda che lì fuori, oltre le pareti della mia camera, la vita scorre, e in ogni istante, mille e mille vite si intrecciano, poi si sciolgono o si uniscono, o si perdono, o nascono o si spengono… Ciò che fanno infondo non importa, ciò che importa è che vivono e che tutto corre, perché vivere è rischiare, camminare a testa alta incontro alle difficoltà, incontro ai nostri traguardi. La vita non è un fermarsi ma un correre, un movimento incessante. Se ci fermiamo non siamo più. Ho richiuso la finestra e cacciato fuori il vento con tutti i suoi rumori. Prima di dedicarmi ai miei libri, guardo ancora una volta fuori e noto un altro cambiamento…Il cielo si è oscurato, e reca sul suo nuovo manto miriadi di piccoli puntini lucenti…Li fisso, e ancora una volta mi perdo, mi rendo conto della mia finitezza che però non mi intimorisce… Guardando l’infinito spettacolo delle stelle sorrido, penso a tutto ciò che di bello ho nella vita, chiudo gli occhi, il mio cuore è ricolmo di gioia ed allora…mi sento parte del cielo, delle stelle, parte di un’immensità che sembra così lontana ed irraggiungibile…
CaRoL 10 novembre ...EpiLoGo di Una ViTa...ecco, quando non ho a che pensare mi metto a scrivere...a volte scrivo stronzate... la mia mente inferma questa volta ha concepito questa strana pagina; è come se fosse la fine di un libro, come se scrivesse una persona che si volta indietro e fa il resoconto della propria vita... Non so come ne perchè l'ho scritto...l'ho pensato così, e l ho buttato giu su di un foglio...adesso sta a voi giudicare se è una stronzata o meno (anke se io penso ke lo sia...):P...Vi lascio questo interminabile e deprimente "sproloquio"... Baciotti...
E mentre sono qui a scrivere le pagine della mia vita, la radio trasmette la canzone che ha accompagnato i miei giorni...Una lacrima fa capolino dai miei occhi e cadendo sul foglio si va a posare su una parola formando attorno ad esso un'alone nero di dolce nostalgia che contrasta con il bianco candido e gioioso del foglio. Giorni tristi ho trascorso, giorni di lacrime amare...Ho guardato con occhi sbarrati l'odio, ho assistito inerme ai cambiamenti del mondo che mi hanno aperto gli occhi sul fatto che il tempo scorre fulmineo portando dietro di sè una scia che muta tutte le cose troppo in fretta, ho guardato con terrore alle scelte temendo di fare quella sbagliata...Sono caduta, mi sono ferita e tante volte ho ripromesso a me stessa di non rialzarmi, tante volte mi sono riproposta di rimanere ferma, accasciata a terra per non rischiare di cadere ancora. Ma ho sempre trovato qualcuno che mi ha teso la mano e mi ha detto: "Rialzati, io camminerò accanto a te e non ti farò cadere più". Allora, mi sono rimessa in cammino, ma poi ho perso chi mi aveva presa per mano e il mio corpo ha trovato di nuovo contatto con la gelida terra. E tante altre volte mi sono trovata nella stessa situazione; la vita è un cadere, un arrendersi, una mano tesa, un cammino ritrovato, una perdita e di nuovo un cadere...e da qui il ciclo si ripete. Questa è la mia vita, questa è la vita di tutti. Ma credetemi, nessuna vita è uguale, o meglio, la situazione lo è, ma ogni vita è diversa da un'altra, ogni vita ha in sè qualcosa di speciale, di unico, che non tornerà mai più. Le nostre gioie, i nostri dolori non torneranno con altre persone, sono solo nostre, forse le uniche cose che davvero ci appartengono. Ecco, continuo a scrivere della mia vita...La canzone è giunta al termine, ora qualcuno al di là delle oscure casse parla dell'amore...Se ne discute così tanto di questo sentimento: i poeti l'hanno cantato nei loro componimenti, gli scrittori gli dedicano interi libri, i cantanti nelle loro canzoni non fanno altro che parlare di questo, e tutte le fiabe, i film...Ogni cosa sembra incentrato sull'amore...Una delle domande che ci poniamo più frequentemente è: "ma che senso ha la vita? cos'è la vita?"... qualcuno ha detto che è l'amore a donarle un senso, ma...che cos'è l'amore? Altra domanda senza una risposta plausibile...Ecco un'altro aspetto della nostra esistenza: un'interrogativo che porta ad un'altro...è buffo, non trovate? ...Forse è vero; l'amore da un senso a tutto...Ma volete sapere una cosa? Io preferisco non pormi il problema; voglio amare, semplicemente, amare senza riserve, non so perchè lo voglio, ma qualcosa dentro di me mi spinge a farlo; non perchè voglia trovare un senso a tutto, ma solo perchè voglio amare...l'amore è un qualcosa che ci portiamo dentro sin da quando veniamo concepiti, è inevitabile, perchè noi stessi siamo nati dall'amore! E' lui che manda avanti il mondo... Forse sarà che gli uomini primitivi non conoscevano l'amore, seguivano solo un istinto, ma probabilmente, in qualche strano modo, anche loro provavano qualcosa l'uno verso l'altro, forse anche loro sentivano il desiderio di donarsi completamente ad un'altra persona...Sì, donarsi, solo così possiamo sentirci davvero vivi...Che cos'è l'amore? non me lo chiedete, non saprei darvi una risposta...Posso solo dirvi che l'amore è ciò che vi accompagna sin dall'inizio della vostra vita cominciando da quello dei vostri genitori per poi finire a quello dei vostri figli... Ci sono stati per me giorni pieni d'amore, giorni in cui il mondo sembrava indescrivibilmente meraviglioso... e in quei giorni io ho sorriso, ho percorso il mio cammino evitando i sassi, ho alzato felice gli occhi al cielo e ho contemplato la sua infinita bellezza...I miei occhi si sono riempiti di lacrime, questa volta gocce di gioia che hanno bagnato leggere la terra, ora non più gelida, ma riscaldata dal calore dei sentimenti... Ed ora sono qui, seduta dietro la scrivania della mia vita, mi volto e guardo la mia strada... Quante impronte su di essa, quante persone sono entrate ed uscite, quanti mi hanno teso la mano poi abbandonata e quanti ne ho abbandonati io...Ora lungo il tragitto noto grossi sassi...Ricorrono frequentemente, poggiati su di un gelido terreno color dell'ebano... quelli rappresentano le mie cadute e la terra nera i periodi di sofferenza...quanti sono!! tanti, forse troppi...Ma mi rincuoro guardando il terreno bianco, che nonostante sia meno, è lì, che emana una luce meravigliosa, come se quasi una voce mistica mi dicesse :"è per questi giorni d'amore che la tua vita vale la pena di essere vissuta. Le sofferenze sono numerose perchè tu non possa ricordarle tutte, le gioie sono invece minori perchè tu possa rimembrarne ogni singola sempre, e voltarti indietro un giorno e renderti conto di quanto sia stato tutto meravigliosamente bello. Dimentica il dolore, ormai quello è trascorso...Ricorda la felicità e sorridi sempre, perchè domani non sai cosa potrà accadere...Forse ancora lacrime, forse ancora male...Ma il domani, cosa importa? Sorridi oggi, urla al mondo che ami la vita e lascia al vento tutto il dolore così che esso possa portarlo lontano dai tuoi occhi e dal tuo cuore, in un luogo in cui il male è solo goccia di un fiume che scorre verso una meta lontana che non esiste..." |
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